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Nov 27 2007

La Torre di Babele

Published by admin at 11:03 pm under Uncategorized Edit This


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Moltissime leggende parlano di lampade eterne che brillavano per secoli senza spegnersi. Una conferma arriva dal ritrovamento sulla via Appia Antica nel 1450 della tomba della figlia di Ciceroneil corpo della ragazza ¨ stato trovato perfettamente intatto ed immerso in un liquido trasparente e ai suoi piedi c’era una lampada accesa che si spense al contatto con l’aria. Come aveva potuto illuminare la stanza per 1500 anni e da che cosa era stata alimentata

Fin dai tempi pi antichi, troviamo a Roma, le cosiddette lampade eterne. Ne troviamo una ad esempio su un tempio di Numa Pompilio.
P. M. Elsen scrive: “Quando il sepolcro di Pallante fu aperto nei pressi di Roma nel 1401, lo si trov illuminato da una lampada che aveva brillato per oltre 2000 anni!”. Sulla via Appia venne scoperta intorno alla met del XVI secolo una tomba. In essa venne trovato il corpo di una giovane galleggiante in un liquido sconosciuto (come ci informa Wilhelm Schrodter), che era riuscito a mantenerne incorrotto il corpo, tant’¨ che sembrava stesse dormendo. Ai suoi piedi, una lampada accesa, che si spense a contatto con l’aria, quando la tomba venne aperta.

Secondo certe iscrizioni si scopr che si trattava di Tullia, figlia di Cicerone, morta nel 45 a.C. La si port in Campidoglio e la gente afflu in massa per vederla. Ma, pensando ad un miracolo, inizi ad adorarla come una santa. Cosicch il papa Paolo III ebbe l’idea di fare gettare la salma nel Tevere. Un fatto analogo avvenne a Budapest, nel 1930, quando alcuni operai ritrovarono durante dei lavori il corpo di un’altra giovane donna, perfettamente conservato, immerso in un misterioso liquido blu. E ai suoi piedi, ardeva anche in questo caso una lampada eterna, immersa nell’acqua. In pochi minuti, il liquido evapor e la lampada si spense. Gli studiosi non riuscirono ad arrivare in tempo e tutto rimase avvolto nel mistero. Due di queste lampade eterne sarebbero state ritrovate in un monastero in Inghilterra intorno alla met del XVI secolo ed ora sarebbero custodite nel museo di Leida, in Olanda. Un altra lampada simile venne trovata nel 1717 in un tempio sotterraneo dei Rosacroce, in Gran Bretagna. Ma lampade eterne si trovano nella storia anche precedentemente Roma. Il gesuita Atanasio Kircher ci parla di lampade eterne in alcune tombe scavate nella roccia a Menfi, in Egitto, risalenti a millenni prima. Anche S. Agostino ci descrive una lampada simile trovata in un santuario di Iside, in Egitto, che “n il vento, n l’acqua potevano spegnere…” Per Charroux, tali lampade sarebbero state una sorta di pile nucleari in scala ridotta, adatte a funzionare per ca. 5000 anni, ovvero il tempo di disintegrazione del radium. Per altri, si dev’essere trattato di pile al plasma, ma di certo, nulla si sa.

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